A Rulenge, in Tanzania, prosegue il progetto “Sostegno all’imprenditoria femminile con indirizzo ecologico”, un percorso della durata di due anni finanziato dalla CEI attraverso i fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica Italiana.
Capofila dell’iniziativa è la Congregazione dei Piccoli Fratelli di Gesù di San Charles di Foucauld, con la guida di Fratel Lorenzo Cantù, presente a Murugarara dal 1983. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia economica delle donne, promuovendo al tempo stesso uno sviluppo rurale attento all’ambiente e alla dimensione sociale delle comunità.
Negli ultimi mesi sono stati realizzati diversi corsi di formazione rivolti a uomini e donne del territorio. I percorsi hanno affrontato temi legati all’imprenditoria femminile, alla gestione economica e organizzativa, oltre a moduli specifici sulla coltivazione delle piante e sulla trasformazione dei prodotti. La formazione non riguarda soltanto l’attività produttiva in sé, ma punta a fornire strumenti concreti per una gestione consapevole e sostenibile delle risorse.

Dal punto di vista operativo, la filiera è ormai quasi completamente strutturata. Sono stati acquistati e installati i macchinari necessari: la macchina per la spremitura dei frutti, il magazzino per lo stoccaggio dei semi e l’attrezzatura per la miscelazione e la produzione del sapone. È stato inoltre risolto il problema dell’energia elettrica grazie all’installazione di un generatore, in attesa del collegamento stabile alla rete.
In questi giorni è in fase di acquisto anche un pick up, mezzo agile e adatto al trasporto di piccole quantità di semi e di saponette prodotte dalle donne. Questo veicolo sarà fondamentale per avviare la raccolta dei prodotti e lo smercio, sostenuto anche dalla rete di punti vendita della diocesi e non solo.
Per avviare pienamente la produzione è necessario raggiungere una quantità adeguata di semi, così da mettere in funzione la fabbrica in modo continuativo. Dopo una prima fase di sensibilizzazione svolta attraverso incontri e momenti di confronto, ora il sistema è pronto anche dal punto di vista pratico: sarà attivato un servizio di ritiro dei prodotti e la filiera potrà finalmente partire.
L’avvio della fabbrica è previsto a breve e rappresenta un passo importante verso un’economia locale più autonoma, inclusiva e sostenibile.


