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“Gli attacchi e le armi si fermino, per favore, e si comprenda che il terrorismo e la guerra non portano a nessuna soluzione, ma solo alla morte e alla sofferenza di tanti innocenti. La guerra è una sconfitta: ogni guerra è una sconfitta!”.  Queste parole di Papa Francesco, all’indomani dell’attacco terroristico di Hamas racchiudono tutta la preoccupazione e il dolore di coloro che assistono sgomenti alla guerra che ormai da due settimane inonda di sangue e morte Israele e la Palestina. Siamo solidali con Israele per il vigliacco attacco subìto il 7 ottobre, soprattutto ci sentiamo a fianco delle famiglie che hanno visto brutalmente uccidere o rapire anziani, donne, bambini, giovani innocenti e tuttavia riteniamo che la vendetta e i bombardamenti che stanno decimando migliaia di persone innocenti nella striscia di Gaza vada oltre ogni logica umana o giustificazione per gli attacchi subìti. Gli abitanti di quella striscia di terra da molti, in tempi non sospetti, definita un carcere a cielo aperto e  che da decenni vivono in condizioni disastrose a causa delle politiche espansionistiche di Israele sono vittime due volte: da una parte dei movimenti terroristici, come Hamas, che sfruttando il malessere e le condizioni di estrema povertà inducono a credere che solo con la violenza si possono difendere i propri diritti, dall’altra delle vergognose azioni dei governi di Tel Aviv che non hanno mai rispettato le decine di risoluzioni internazionali che invitavano i governi israeliani al rispetto dell’autonomia politica ed economica dei palestinesi.

Come Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, che in questi anni ha partecipato a progetti di sviluppo nella striscia di Gaza, siamo testimoni di quanto la popolazione di quella terra da decenni soffra il perpetuarsi delle azioni di occupazione, della restrizione delle libertà, della demolizione delle case, dell’espropriazione dei terreni e delle continue provocazioni delle frange radicali della destra israeliana e dei coloni.

Per questi motivi vogliamo unirci a tutti i movimenti per la pace, alle associazioni impegnate nella lotta contro le ingiustizie e ai milioni di cittadine e cittadini di tutti i paesi che implorano ad entrambi le parti un cessate il fuoco immediato. Sollecitiamo la liberazione immediata e senza condizioni dei cittadini israeliani rapiti, l’accesso tempestivo e completo alle necessità fondamentali come l’acqua nella striscia di Gaza, il sostentamento, l’elettricità, le forniture mediche e altri servizi essenziali che costituiscono un diritto umano fondamentale. Chiediamo alle parti coinvolte di sostenere l’accesso senza ostacoli agli ospedali e alle organizzazioni umanitarie laiche e di fede per fornire assistenza tempestiva a coloro che ne hanno bisogno e l’apertura di corridoi umanitari garantiti e sicuri.

Chiediamo infine al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ai governi e tutte le parti interessate che si assumano la responsabilità di convocare, con urgenza, una Conferenza di pace che risolva, finalmente, la questione palestinese applicando la formula dei “due Stati per i due Popoli”, condizione che porrebbe fine all’occupazione Israeliana e alla resistenza armata palestinese, ristabilendo così le condizioni per la costruzione di società pacifiche e democratiche.

Il Consiglio direttivo del

Centro Mondialità Sviluppo Reciproco

Livorno