Nel nostro caso possiamo dire che è cominciato con un click su un link per un’aula virtuale dove incontrare ragazze e ragazzi di diverse parti d’Italia. L’inizio è stato proprio cosi, webcam accesa, microfono aperto e sei pronto a dire chi sei e perché sei lì.

Eppure, anche se distanti, inizi a conoscere nuove persone con cui condividi qualcosa. Un pensiero o semplicemente la volontà di prender parte a un progetto che possa considerarsi come una sfida personale.  Inizia quindi uno scambio d’idee accompagnato da una serie di esercizi da svolgere in qualche minuto. Ha sicuramente aiutato a sciogliere la tensione ma, nonostante ciò, mancava qualcosa.

Per quanto una formazione a distanza abbia i suoi pregi, comprendi meglio un rapporto umano solo quando lo vivi di persona.

Sali su un treno e ti dirigi verso un posto che hai sentito per la prima

volta, arrivi a destinazione e ti viene il dubbio se col

tempo passato a distanza, qualcuno si ricordi di te o meno.

Come prima cosa ti viene lanciata subito una sfida: imparare a conoscere un compagno o una compagna di viaggio.

Durante le giornate di formazione, a sua insaputa, dovrai avvicinarlo e conoscerlo per potergli fare un regalo. Per potergli lasciare un ricordo tuo e di questa esperienza che entrambi porterete con voi e di cui farete tesoro.

Si inizia con un caffè, magari nelle meritate pause tra un incontro e un altro, e lì ti rendi conto sia della difficoltà che della bellezza di vivere un’esperienza simile.

Inizi a scambiare qualche parola, un tentativo di capire cosa possa piacere all’altro: magari vedendo un disegno sulla maglietta che indossi, un foglietto dove hai scritto qualcosa che hai esposto davanti a tutti o un commento sulla cena che state mangiando. Proprio in quei momenti inizi a capire che forse nasce qualcosa, che si forma un gruppo.

La distanza diminuisce e sei più sereno a farti una foto insieme agli altri, arrivando alla fine a scambiarti un gesto per dire che qualcosa è nato o che può nascere.

Alla fine ciò che ti rimane non sono nozioni che dimentichi il giorno dopo, ma ricordi con le persone che hai incontrato e a cui pensi vedendo anche un semplice foglio di carta con scritto “buona fortuna per quest’anno”.