Missione per il progetto” Approccio Comunitario all’integrazione delle strategie TB/Malaria” finanziato da AICS con fondi del Global Fund

Il progetto, finanziato da AICS sul bando Global Fund 5%, prevede un forte lavoro sul campo per individuare i punti di forza e debolezza dei due programmi del governo tanzaniano sui temi di HIV/AIDS e TB, malattie spesso collegate nelle aree oggetto delle attività. Un focus particolare è poi dedicato alla TB pediatrica con una ricerca che vuole migliorare la diagnosi  nei bambini

La missione, cui hanno preso parte due dei principali partner dell’iniziativa, il Centro di Salute Globale e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer,  prevedeva incontri  formali con i rappresentanti del sistema sanitario tanzaniano, con i referenti distrettuali e degli ospedali dei due programmi TB e HIV attivi nella Regione di Dodoma/distretto di Kondoa, visite ai tre livelli del sistema: ospedali,  centri di salute e  dispensari. 

Appena arrivata mi colpisce la competenza del personale e il grande sforzo costruttivo del governo tanzaniano per la salute. I programmi  TB e HIV dalla diagnosi alle cure è gratuito e questo dovrebbe garantire che chi ha dei sintomi vada in ospedale. Appare subito evidente che uno dei problemi fondamentali  è l’informazione della popolazione e per questo non sempre arriva in tempo per la diagnosi. Per ovviare a questo sarebbe necessaria una sensibilizzazione  più costante e con metodologie  che davvero “arrivino” alle persone. In questo nel  progetto è prevista una fase informativa che coinvolgerà referenti dei singoli villaggi  villaggio e i  Community Health Workers.,volontari scelti dalla comunità per essere formati, raccogliere i casi sospetti e portarli nei dispensari. 

Altro punto nodale è l’ aggiornamento del personale clinico che è  previsto dai programmi statali e in questo caso prevede una collaborazione da parte del personale italiano coinvolto.  Per questo i nostri ospiti fanno moltissime domande al personale locale per capire come interagire  con i formatori locali e rafforzare la loro preparazione.

I dottori sono tutti giovanissimi, energetici e preparati, ci dicono che un altro problema sono gli strumenti per fare le diagnosi ne dispensari, un po’ come i nostri ambulatori e anche il personale è poco per soddisfare tutte le richieste.  Ci troviamo in una zona  dove i villaggi sono molto lontani dalle strade principali e anche per loro spostarsi è complicato. Il decentramento dei servizi è quindi fondamentale.

Speriamo in nuovi progetti per ampliare il nostro intervento.

Daniela Cuomo

Responsabile Progettazione