M.A.T.C.H.

Maternal and Child Health

h

Nome progetto

M.A.T.C.H. (Maternal and Child Health)

Paese

Tanzania

Tematica

Progetti Sanitari

Finanziatori

Unione Europea

Periodo

2011 – 2015

Descrizione generale

Il progetto, di durata triennale, trae origine dalla strategia sviluppata dal Gruppo di lavoro AIDS del Tavolo Africa della Regione Toscana rappresentato, in termini progettuali, da CMSR.

MATCH si inquadra tra le iniziative volte a sostenere l’Accesso Universale ai servizi di prevenzione, trattamento, cura e supporto contro l’HIV/AIDS in Africa sub-sahariana ed il rafforzamento delle politiche di decentramento dei servizi sanitari e socio-sanitari nella medesima regione, con particolare riferimento Development Community.

Obiettivo generale

Ridurre la morbilità e la mortalità dovute alla diffusione dell’HIV nelle aree rurali, promuovendo il ruolo svolto dalle autorità locali nella riduzione della povertà e nella buona gestione dei servizi sanitari di base.

Obiettivo specifico

Facilitare l’erogazione dei servizi di Prevenzione della Trasmissione Materno-Infantile del virus (acronimo inglese “PMTCT”) e per la terapia antiretrovirale (ART) per le madri e i bambini nelle aree rurali, sostenendo il ruolo delle autorità locali nell’espletamento delle proprie competenze e rafforzando al contempo il ruolo delle comunità.

Attività

Il progetto, avviato ufficialmente il 1 Ottobre 2011 e concluso il 31 Marzo 2015, ha visto CMSR impegnato in Tanzania per la realizzazione di varie attività.

Durante la realizzazione del progetto sono state realizzate una serie di incontri con direttori sanitari, organizzazioni di comunità e leader religiosi per sensibilizzare all’argomento.

In seguito sono stati realizzati vari seminari, workshop e incontri su varie tematiche del progetto come prevenzione, aggiornamento protocolli sanitari, supporto psicologico del malato e accompagnamento delle madri nelle fasi pre e post parto.

Sono stati inoltre realizzati 18 pannelli fotovoltaici per dotare altrettanti dispensari, situati in aree rurali, di energia elettrica e sono stati consegnati pc al distretto medico per permettere una migliore gestione e archiviazione delle attività di monitoraggio.

Infine, nei 18 dispensari coinvolti, è stata realizzata una attività di monitoraggio e elaborazione dei dati relativamente alle persone malate di HIV, alle madri in attesa e generalmente a tutti i pazienti che transitano dai siti in analisi.

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