Ecco alcune domande che abbiamo fatto a Francesca Corsi (nella foto a sinistra), la volontaria del servizio civile che da agosto 2021 si trova insieme a Sara Loiero a Dodoma in Tanzania.

Come ti sei avvicinata al mondo del no-profit?

Mi sono avvicinata a questo mondo quando a 17 anni, insieme ad alcuni amici abbiamo sentito il bisogno e il desiderio di aprire un’associazione di clownterapia, e da quel momento questo mondo non ha mai smesso di affascinarmi.

Cosa ti ha spinto a candidarti per un’esperienza di servizio civile all’estero? 

Ho scelto il servizio civile per il grande valore formativo che ha e per l’opportunità che mi apriva nel fare un’esperienza all’estero. 

Durante l’università avevo fatto un breve viaggio di due settimane in Kenya, e da quel momento desideravo vivere un’esperienza più lunga, che mi permettesse di vivere una quotidianità diversa, tra lavoro, ritmi ed abitudini diverse.

La Tanzania è stata la tua prima scelta?

Si, ho scelto la Tanzania perché è un Paese che ho iniziato a conoscere grazie all’amicizia con alcuni tanzaniani e ero decisa a conoscere questo Paese e a vivere un’esperienza diretta. 

Cosa hai provato appena atterrate a Dodoma?

Dodoma è la capitale della Tanzania, ma dall’aereo che si abbassa verso terra non si direbbe: mi ha subito colpito la città, molto estesa ma fatta di piccole case basse (sono pochissimi i palazzi più alte di un piano). Appena usciti dal piccolo aeroporto, sei catapultato in un modo diverso: mucche e galline che scorrazzano tra le case e per le strade e, ovviamente, la guida a sinistra!

In che modo questa esperienza ti sta arricchendo? 

Questa esperienza mi sta insegnando, ancora una volta, a cambiare i miei “occhiali” e a vedere il mondo in un altro modo; mi sta anche stimolando a cambiare i ritmi della mia vita e della quotidianità: a vivere in modo più lento, ma forse più intenso. Qui tutti si salutano, e quando entri in un negozio non puoi chiedere direttamente cosa vuoi: prima devi salutare il negoziante, le altre persone nel negozio e poi, eventualmente, a chiedere quello di cui hai bisogno. Ogni giorno mi insegna a rallentare sapendo che, prima o poi, riesci a fare tutto quello che avevi in programma.

Raccontateci un evento che ti ha colpito durante il soggiorno:

Pochi giorni fa è arrivato in ufficio un ragazzo, un ex studente del SAD di tanti anni fa, a cercare dei documenti e ne abbiamo approfittato per fargli delle domande: adesso si sta iscrivendo all’università per studiare scienze politiche negli Stati Uniti, in modo da poter tornare e sostenere i sogni dei suoi coetanei. Mi ha colpito moltissimo: un po’ perché abbiamo la stessa età, perché anche io ho studiato scienze politiche e poi perché mi ha detto: “Il sostegno che ho ricevuto mi ha dato la speranza di sapere che tutto è possibile”.

Hai già pensato a cosa farete tornate in Italia? Oltre a mangiare un bel piatto di pasta e una pizza!

Di sicuro rimpinzarmi di cibo italiano, ormai ho un sogno ricorrente di un buffet di salumi e formaggi.

A parte gli scherzi, dopo aver visto alcuni dei luoghi più belli della Tanzania (i parchi nazionali del Serengeti, Tarangire, Ngorongoro e Zanzibar) mi piacerebbe conoscere meglio l’Italia e…perché no, tornare in Tanzania.

Qualche consiglio per i ragazzi e le ragazze che sono ancora indecisi/e a iscriversi?

Sognavo di fare l’esperienza di servizio civile universale fin da quando ho finito l’università. Ho sempre pensato che fosse una bellissima esperienza lavorativa e di vita e le mie aspettative non sono rimaste deluse. 

Penso sia un’opportunità da non perdere!

Avete tempo fino al 9 di marzo per presentare la vostra domanda per il Servizio Civile con il CMSR!

Per maggiori informazioni contattate Alberto Benvenuti allo 0586 887350 oppure scrivete ad alberto@cmsr.org