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I NOSTRI PROGETTI IN TANZANIA

Il Centro Mondialità Sviluppo Reciproco lavora in Tanzania dalla metà degli anni ottanta conseguendo risultati significativi nel miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali attraverso molteplici progetti di sviluppo.
La zona dove è maggiormente intervenuta con progetti di sviluppo in campo agricolo, idrico e socio sanitario, è la regione di Dodoma dove conta su una valida collaborazione in loco che ha permesso di rendere le comunità locali vere protagoniste delle iniziative di sviluppo.

Oggi i progetti attivi in Tanzania sono:

Progetto Malenga
Progetto Mema
Progetto Shule
Progetto Ukimwi


Il Progetto promuove attività che hanno l'obiettivo di facilitare l'accesso all'acqua pulita e potabile per gli abitanti di vari situati nelle aree più marginali della Tanzania, paese dove la mancanza d'acqua è una drammatica realtà quotidiana. Più della metà degli abitanti, infatti, non ha la possibilità di procurarsi l'acqua, se non coprendo a piedi ogni giorno distanze di decine di chilometri, oppure servendosi delle sorgenti a cielo aperto, vere e proprie pozzanghere dove si abbeverano anche gli animali, con le terribili conseguenze a livello igienico e sanitario che si possono immaginare.
Dove: Africa orientale, Tanzania, regione di Dodoma
L'ALLEATO: Governo della Tanzania, popolazione locale
GLI OBIETTIVI: Realizzazione di tubazioni, pozzi, fontanelle e serbatoi per procurare acqua pulita e prevenire malattie. Assicurare un servizio sanitario di base efficace e sostenibile. Garantire un’appropriata gestione delle risorse per lo sviluppo sostenibile della sanità di base e dell’approvigionamento idrico.
I RISULTATI
Il settore idrico ha raggiunto un'appropriata manutenzione degli impianti in 15 villaggi tramite un periodico monitoraggio tecnico degli schemi e grazie al sostegno di un gruppo autonomo di tecnici idrici creato dal Centro Mondialità Sviluppo Reciproco. Si svolgono attività di formazione in questo settore grazie alla collaborazione delle varie autorità di villaggio ma anche del personale governativo e locale. Per quanto riguarda l'educazione all'uso sostenibile delle risorse idriche, in 15 villaggi si è riusciti ad aprire e a far utilizzare correttamente dei conti che rappresentano dei fondi dai quali il villaggio può attingere per le spese di costruzione e/o manutenzione del nuovo impianto idrico.
Le attività del settore sanitario sono state rafforzate; in 5 divisioni nella regione di Dodoma, per rafforzare il sistema sanitario di base esistente, sono state costruite ex-novo le case per gli operatori sanitari dei dispensari.
Sempre in ambito sanitario, per introdurre un sistema integrato di controllo per le patologie trasmissibili endemo-epidemiche, sono stati effettuati nei dispensari alcuni interventi per il controllo della malaria e per il controllo della bilarzia. Inoltre vengono effettuate delle statistiche regionali annuali per monitorare entrambe le malattie suddette.
Sono state distribuite e vendute nelle aree di progetto 3.050 zanzariere.
Il progetto ha previsto anche una componente di formazione: un certo numero di persone è stato coinvolto le persone (di cui il 50% sono state donne) per la creazione di nuovi comitati di gestione dell'acqua sia nei villaggi che nei distretti della regione di Dodoma, andando così ad ampliare la fase di sensibilizzazione e trasmissione delle competenze necessarie per costruire e mantenere le nuove strutture idriche.


Il progetto promuove attività inerenti l'approvigionamento idrico, il miglioramento dell'habitat familiare e la promozione della sanità di base attraverso la realizzazione di tubazioni, pozzi, fontanelle, serbatoi comunitari, serbatoi familiari, latrine, che hanno, un duplice obiettivo: facilitare l'accesso all'acqua pulita e potabile, prevenire malattie dovute alla scarsità o al cattivo utilizzo di acqua, per gli abitanti di 27 villaggi situati nelle aree più povere della regione di Dodoma.
Dove: Africa orientale, Tanzania, regione di Dodoma
L'ALLEATO: Governo della Tanzania, popolazione locale
GLI OBIETTIVI: Facilitare l'accesso all'acqua pulita e potabile, prevenire le malattie dovute alla scarsità o al cattivo utilizzo di acqua (il colera, la bilarzia, l'epatite, etc.) attraverso la realizzazione di tubazioni, pozzi, fontanelle e serbatoi. Sensibilizzare la popolazione locale ad un corretto uso del patrimonio idrico disponibile. Garantire un’appropriata gestione delle risorse per lo sviluppo sostenibile della sanità di base e dell’approvigionamento idrico. Fornire un servizio di microcredito a favore delle donne e delle famiglie che aiuta lo sviluppo di attività che consentono un'innalzamento del reddito familiare.
I RISULTATI
La logica che muove il progetto e che permette di avere un impatto consistente nella Regione prevede una collaborazione fra i nostri volontari e il personale governativo. Il progetto di fatto è già attivo e ha ricevuto consensi e partecipazione dalla gente dei vari villaggi finora coinvolti. Le attività sono state portate avanti prevalentemente dal personale locale ed hanno riguardato in special modo la componente di miglioramento dello status socio-economico all'interno delle aree individuate.
Info
Finanziamento: Ministero Affari Esteri.
Inizio e durata del progetto (data prevista): 2002-2006.


Strettamente connesso all'impegno nei confronti delle problematiche giovanili, il Centro mondialità sviluppo reciproco ha avviato un progetto di sostegno alla scolarizzazione. Nello sforzo di combattere la povertà e l'ignoranza il Consiglio distrettuale di Mpwapwa promuove da tempo una politica di sostegno alla scolarizzazione rivolta a bambini e ragazzi provenienti dalle famiglie meno abbienti, impegnandosi a contribuire al pagamento delle spese scolastiche. Le avverse condizioni registrate di recente, hanno tuttavia, danneggiato notevolmente la già precaria condizione economica della popolazione, causando una forte diminuzione delle entrate e dei contributi destinati all'erario distrettuale. Tale situazione ha pregiudicato la capacità del Consiglio stesso di far fronte agli impegni assunti per la scolarizzazione, mettendo a repentaglio la frequenza scolastica di bambini e ragazzi. Per affrontare il problema, il Consiglio del Distretto di Mpwapwa ha rivolto al Centro mondialità sviluppo reciproco, da anni presente nella regione, un appello affinché venisse garantita, attraverso donazioni, la scolarizzazione di bambini e ragazzi. Si tratta di trovare persone, famiglie o gruppi disposti ad adottare a distanza un bambino tanzaniano permettendogli di andare a scuola.
Dove: Africa orientale, Tanzania, regione di Dodoma, Distretto di Mpwapwa e Dodoma rural
L'ALLEATO: Consiglio distrettuale di Mpwapwa
GLI OBIETTIVI: Favorire l'accesso scolastico e sostenere la politica di scolarizzazione rivolta a bambini e ragazzi provenienti dalle famiglie meno abbienti, impegnandosi a contribuire al pagamento delle spese scolastiche.
I RISULTATI
Diffusione nel territorio, ed oltre, dell'iniziativa con contatti frequenti con i donatori per aggiornamenti sul progetto e sul rinnovo, da parte loro, dell'impegno a proseguire l'adozione scolastica.
Sono state proposte ai donatori tre opzioni:
Appoggio al Distretto scolastico di Mpwapwa, che ha attribuito borse di studio a studenti sia per meriti che per motivi economici;
Ristrutturazione e costruzione di servizi igienici nelle scuole, come prevenzione e diminuzione di patologie legate alle cattive condizioni igienico-sanitarie;
Ristrutturazione e funzionamento del Centro Giovani di Dodoma: struttura che accoglie i giovani che hanno interrotto gli studi, offrendo loro attività culturali, sportive ed iniziative volte ad incrementare le capacità professionali di ognuno, sensibilizzando e informando i ragazzi sulle problematiche legate alle malattie sessualmente trasmissibili (in particolare l'AIDS), fornendo un servizio di consulenza.
Info
Finanziamento: autofinanziamento – privati.
Inizio e durata del progetto: 1999 – Ad oggi ancora attivo
Personale espatriato presente: volontari internazionali del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco-Tanzania.
Contributo richiesto: La quota annuale è di € 250,00 frazionabili a discrezione del donatore in più rate.

Da non dimenticare: Le donazioni elargite al Centro mondialità sviluppo reciproco sono deducibili dalle tasse a norma della legge 49/87 e dl Dlgs 640/97 fino al 2% del redditto imponibile.



L'Aids in Africa è diventato un vero e proprio flagello. Dei 30 milioni di malati di Aids nel mondo ben 26 milioni vivono nelle regioni dell'Africa sub-sahariana; in alcuni dei paesi presenti in questa zona una persona su quattro è infetta ed il numero degli orfani a causa di questa epidemia è in continuo aumento. In Tanzania, in particolare, la fascia di popolazione maggiormente colpita è quella dei giovani (15-24 anni) e questo è dovuto ad una serie complessa di fattori.Primo fra tutti le condizioni di estrema miseria in cui le persone sono costrette a vivere ogni giorno. Condizioni che provocano comportamenti a rischio, soprattutto per le giovani donne; ma anche mancanza di informazione, tabù sociali, malattie non curate. In questo scenario nasce il Progetto Ukimwi.
Dove: Africa orientale, Tanzania, regione di Dodoma
L'ALLEATO: Ministero della salute della Tanzania (National AIDS control program)
GLI OBIETTIVI:
Ridurre il rischio di trasmissione da HIV tramite la cura delle malattie sessualmente trasmissibili; ridurre la prevalenza di comportamenti a rischio nei giovani; istituzione di un Centro Giovani che possa costituire un punto di riferimento, cui potersi rivolgere per avere la possibilità di ricevere una visita medica, aiuto, assistenza, informazioni o anche semplicemente ascolto.
I RISULTATI
L'implementazione della componente sociale ha permesso di riabilitare il Centro Giovani di Dodoma, la struttura messa a disposizione dal Governo locale nel cuore della capitale, appare di notevole impatto ed è molto spaziosa. Per l'attività del Centro Giovani sono stati formati numerosi educatori per permettere una gestione semi-autonoma e per fornire informazione/educazione in tema di salute sessuale e riproduttiva e prevenzione da malattie sessualmente trasmissibili. A questo scopo è stato ultimato un consultorio attrezzato con il necessario equipaggiamento tecnico e quello per la sala d'attesa, gestito da personale paramedico formato. Questo consultorio offre la possibilità ai ragazzi che frequentano il Centro giovani, di effettuare il test per l'HIV, nonché avere una consulenza medica sul trattamento da seguire in caso di sieropositività. In particolare si lavora al fine di garantire un'efficace gestione clinica dei pazienti affetti da malattie sessualmente trasmissibili e dei loro partner, attraverso un aumento dei test effettuati e la formazione specifica degli operatori sanitari nei vari distratti, nonché attraverso la fornitura di materiale medico per lo screening e la cura; è stato inoltre impostato e attivato un servizio di consulenza psicologica e clinica per le persone colpite dall'infezione e le loro famiglie (Home Based Care). Il centro giovani svolge anche attività di formazione culturale, informatica, teatro, musica e ballo tardizionale.
Info
Finanziamento: Ministero Affari Esteri.
Inizio e durata del progetto (data prevista): Giugno 2001.
Personale espatriato presente: 3 volontari internazionali.





















Centro Mondialità Sviluppo Reciproco Via della Madonna, 32 - 57123 Livorno Tel. 0586 88 73 50 Fax 0586 88 21 32 E-mail: cmsr-it@cmsr.org